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Gilardino e Toni, l'Italia piace

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Convincente vittoria azzurra per 3-1, in rimonta, nell'amichevole

AMSTERDAM (Olanda) - Questa è una vittoria che ha un valore, ma non deve illuderci: i Mondiali sono lontani e l'Olanda, che ha molti giovani ottimi, crescerà. Comunque, battere una squadra che nelle classifiche Fifa ha solo il Brasile davanti (gli azzurri sono dodicesimi) è un ottimo biglietto di presentazione in vista dei Mondiali per la squadra di Lippi che ha segnato quattro gol (uno, annullato a Gilardino, era molto probabilmente valido), ha subito poco (una rete) e ha giocato una buona partita. E se il secondo centro azzurro (intervento sfortunato di Vlaar) è stato fortunoso, belli sono stati quelli di Gilardino di testa e quello di Toni che ha stracciato Vlaar di forza ed è andato a insaccare.

Abbiati ha giocato bene, la difesa ha sofferto il giusto, Pirlo ha dominato a centrocampo, Del Piero è apparso a volte brillante e ha inciso su due gol. Insomma, una bella Italia anche sul piano del temperamento, visto che si è lottato e picchiato: altro che amichevole! I nipotini di Cruyff e dello stesso Van Basten sono bravi, ma ne debbono crescere ancora. Agli "orange" mancava Van Nistelrooy, ma sul fronte azzurro non c'era Totti. E non è poco. La magna Olanda del calcio totale e dell'avanguardia non ci batte dal 1978.
E anche questo ha un significato, se vogliamo.