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Massaggi, biliardi e produttività

immagine di una tastiera di un note-book

Google come non l'avete mai vista

NON PASSA giorno che non si parli di Google. Del lancio di un nuovo prodotto o delle conseguenze di una sua decisione. Del motore di ricerca online più usato al mondo, di fatto, conosciamo ogni mossa. O quasi. Sappiamo tutto quello che Google vuole che si sappia: che intende sviluppare tecnologie per un'energia pulita, che sta implementando una nuova piattaforma, "Android", per cellulari opensource. Sappiamo quanto sia politically correct, o come si sta impegnando nelle prossime elezioni americane. Di come, però, funziona al suo interno il colosso creato da Sergey Brin e Larry Page nel lontano 1998, si sa poco o nulla. Chi ci lavora non rilascia informazioni, non è autorizzato, o non vuole, e se lo fa non desidera essere citato. Poco si sa, ad esempio, del metodo di lavoro che seguono i Googlers - così si chiamano fra loro gli oltre 16mila dipendenti sparsi in tutto il mondo - divisi in gruppi di lavoro, ognuno alla dipendenze di un altro gruppo o di un responsabile, tutti o quasi tutti connessi fra loro tramite Moma, ovvero l'Intranet sviluppato da Google e di cui la stessa azienda ha rilasciato una schermata il 27 luglio scorso.

A parte alcune inchieste, in cui tuttavia si celebrano i vantaggi per chi ci lavora - dalla sala massaggi, al parrucchiere interno, dalle sale giochi per distrarsi, ai benefit quasi infiniti di cui godono i dipendenti - le uniche vere fonti sono qualche libro in controtendenza come "Luci e ombre di Google" del Gruppo Ippolita, e i cosiddetti Xooglers, ovvero gli ex, quelli che hanno lavorato per Google, e che oggi fanno altro. Come Doug Edwards, dal 1999 al 2005 direttore marketing per l'azienda di Mountain View, oggi blogger saltuario e papà full-time. Fra i primi ad aver parlato pubblicamente di Moma.

"Col tempo", dice Edwards, "ho iniziato a dare per scontato che ogni informazione di cui avevo bisogno si trovasse su Moma, dallo stadio in cui si trovavano i prodotti in via di sviluppo, al numero di telefono di qualsiasi dipendente passato e presente". E aggiunge: "Avere tutte le informazioni a portata di mouse circa lo stato di salute del proprio datore di lavoro dà una sensazione rassicurante e nello stesso istante elettrizzante. In questo modo si può essere sicuri non soltanto dell'andamento aziendale, ma si possono realmente vedere i risultati dei propri sforzi dal momento in cui aumentano il traffico, i tassi di click-through (i click che portano effettivamente a una nuova pagina), o cresce il fatturato. Ma non solo. Attraverso Moma sono visibili a tutti i propri errori, il ché fornisce una motivazione in più per migliorare continuamente le prestazioni nelle zone di cui si è responsabili."